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In Mauritania da secoli convivono berberi e neri. I primi sono la minoranza dei quattro milioni di abitanti del Paese, i secondi sono oltre due terzi della popolazione. Nonostante la schiavitù sia stata abolita nel 1981, attualmente circa trecentomila neri sono schiavi dei berberi. Si tratta soprattutto di donne e bambini: costretti a un lavoro massacrante, non pagato, sono oggetto di violenze e soprusi, non possono studiare né decidere di andarsene. Le autorità politiche e religiose locali tendono a schierarsi dalla parte dei berberi.

Il progetto Ubuntu è indirizzato a bambini, ragazzi, adulti, elders, insegnanti e operatori interculturali. Vuole esplorare attraverso esperienze dirette la conoscenza di noi stessi e degli altri, la profonda connessione nella profondità e la ricchezza dell’inclusione. Il progetto Ubuntu crea connessioni, è una forma di comunità intergenerazionale, apre finestre, valica soglie attraverso il corpo, l’arte e la narrazione. Il progetto Ubuntu vuole essere uno stimolo per realizzare il sogno della libertà e della pace.

La collana editoriale del Tavolo Reggio Africa si chiama "Kitabu" che in lingua swahili significa "libro". Questa parola è stata scelta perchè esprime la vocazione del tavolo alla cultura, in chiave di studio e di scambio. La scelta della lingua swahili non è stata fatta a caso. Questo idioma infatti svolge una funzione di lingua franca in gran parte dell'Africa subsahariana ed è quindi significativa per continuare a scrivere questa storia di amicizia fra Reggio e l'Africa.

La collana editoriale del Tavolo Reggio Africa si chiama "Kitabu" che in lingua swahili significa "libro". Questa parola è stata scelta perché esprime la vocazione del tavolo alla cultura, in chiave di studio e di scambio. La scelta della lingua swahili non è stata fatta a caso. Questo idioma infatti svolge una funzione di lingua franca in gran parte dell'Africa subsahariana ed è quindi significativa per continuare a scrivere questa storia di amicizia fra Reggio e l'Africa.

L'Ubuntu, filosofia africana basata sul perdono e sulla dignità dell'uomo, è in netto contrasto con il senso di giustizia base della nostra giurisdizione. Quando, nel 1995, si è chiuso il capitolo Apartheid del Sudafrica ed è stato liberato Nelson Mandela, dopo 27 anni di carcere, la popolazione nera era sul punto d'innescare una guerra civile contro l'odiato uomo bianco. Nella cultura Bantu esiste un concetto che ha un valore maggiore della vendetta: la consolazione della vittima.

Volume realizzato dal giovane fotografo fiorentino Tomasso Tancredi e dal grafico pubblicitario Lorenzo Fiorini. 190 pagine, per la maggior parte di foto con didascalie illustrative, dove sono immortalate le facce dei panai, le loro mani che impastano e dove vengono raccontate le storie di riscatto arrivato grazie ai panifici sociali realizzati dal Movimento Shalom, Unicoop Firenze e la Fondazione il cuore si scioglie.

Sul front.: Provincia di Roma, Assessorato alle politiche della scuola ; MAIS ; Fnism, Federazione nazionale insegnanti ; Progetto Rwanda ; La Gabbianella ; Centro Benny Nato.

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